Avventure... per il Ticino!



Il Parco delle Gole della Breggia. Alla scoperta di un affascinante patrimonio naturalistico!

IL PARCO DELLE GOLE DELLA BREGGIA È LA META IDEALE PER UNA GIORNATA ALL’ARIA APERTA, TRA GEOLOGIA, STORIA E NATURA.
Il Parco delle Gole della Breggia, situato nell’estremo sud del Ticino, rappresenta un’importante testimonianza del passato geologico della nostra regione. L’intaglio erosivo compiuto dal fiume ha infatti portato alla luce una delle più significative serie stratigrafiche delle alpi meridionali, che copre quasi ininterrotta- mente un lasso di tempo che spazia dal giurassico al terziario, per un totale di circa 100 milioni di anni! Il parco si estende su una superficie di 1,5 km2, sul territorio di Balerna, Castel Sen Pietro, Morbio Inferiore e Morbio Superiore. Le Gole della Breggia, oltre ad essere area naturale protetta, sono riportate nell’inventario dei geotopi di importanza naturale e nell’inventario federale dei siti e dei monumenti di importanza federale.
 
GEOLOGIA
Le rocce del parco si formarono sul fondo del Mar Tetide durante un periodo che va dal giurassico al cretaceo. In esse sono contenute molte testimonianze fossili della vita nell’oceano di quel periodo. Le rocce e i fossili, la cui raccolta è vietata, costituiscono dunque un documento prezioso per lo studio del passato. Nel parco sono presenti molte rocce e calcari, tra cui il calcare selcifero lombardo, ammonitico rosso, calcari a cefalopodi, calcari marnosi, radiolariti, calcari ad aptici, biancone, scaglia, flysch, conglomerato di Pontegana e depositi del quaternario.
 
FAUNA E FLORA
Il patrimonio naturalistico del parco è ricco e variato. Ospita infatti più di 542 specie vegetali appartenenti a 100 famiglie diverse. Ben 88 specie appartengono alla Lista Rossa delle piante minacciate. Le specie di mammiferi registrate nel 2007 sono ventotto, quelle di rettili sei e degli anfibi cinque. Gli uccelli si insediano nel parco per covare e le specie conosciute sono europee, europee-turchestane, oloartiche, paleoxeromontane, paleomontane mediterranee. Le specie ittiche rilevate comprendono salmoni, trote, il vairone e la sanguinerola.
 
STORIA
Non soltanto natura, ma anche un bel po’ di storia vi attende al Parco delle Gole della Breggia! Segnaliamo in particolare la pittoresca Chiesa Rossa, patrimonio nazionale, costruita tra il 1343 e il 1345 per il volere del vescovo Bonifacio da Modena. Esiste una leggenda piuttosto agghiacciante legata al nome di questa chiesa: sarebbe infatti legato al massacro avvenutovi la notte di Natale del 1390, a seguito di un’accesa lotta tra famiglie rivali degna di Romeo e Giulietta... È inoltre consigliata una visita alla Saceba, il cementificio edificato all’inizio degli anni sessanta, e al Percorso del cemento, un tracciato didattico molto interessante.
 
ATTIVITÀ
Esiste la possibilità di esplorare il parco percorrendo ben due itinerari tematici: il Percorso Storico e il Percorso Geologico.
Il Percorso Storico parte dal Mulino del Ghitello e risale le Gole transitando vicino alla vecchia cementeria, al pastificio e alla grande cementeria Saceba. L’itinerario prosegue lungo il sentiero settecentesco che porta al colle di San Pietro, dove si trovano le rovine di un castello e la Chiesa Rossa. Da qui è possibile ammirare una bella panoramica del parco. In seguito si procede lungo l’ottocentesca Strada del Circolo, incontrando dapprima il “Punt da Canaa” e poi i resti del Mulino di “Canaa”. Da qui in poi il percorso di- venta geologico. Presso il Mulin da Canaa sono osservabili le rocce chiare e stratificate più antiche del parco: si tratta di calcari selciferi risalenti a 190 milioni di anni fa! Più a valle diventano più argillosi e ricchi di fossili di ammoniti, antichi molluschi oggi estinti. Cercare di raccoglierli è vietato, oltre che pericoloso! Prima di giungere al ponte del “Farügin” si possono ammirare gli strati rossi dell’ammonitico. Pensate, in queste rocce sono state trovate oltre 800 specie diverse di questi molluschi fossili! In seguito si prosegue attraversando la stretta e profonda gola detta “Il Buzun dal Diavul” e si scende lungo la parete destra della gola. In questo luogo è possibile osservare altri tipi di roccia tra cui le radiolariti rossastre e, poco più avanti, il biancone. Il sentiero prosegue poi lungo la sponda destra inoltrandosi nel bosco, poi scende di nuovo a livello del fiume permettendoci di osservare le pareti del conglomerato di Pontegana e i depositi del flysch. Per concludere si ritorna al Ghitello, dove sono visibili i depositi più recenti, risalenti al quaternario.
Il parco offre inoltre la possibilità di svolgere altre attività adatte, perché no, ad una giornata scout in compagnia. Oltre ad esplorare il parco seguendo gli itinerari di cui abbiamo parlato sopra, esistono delle aree pic-nic perfette per una trapper o per una bella grigliata. Se invece avete voglia di avventura i geocache presenti nel parco sono ciò che fa per voi. Si tratta di contenitori nascosti che contengono un tesoro (oggetti di scambio) e un quadernetto in cui lasciare traccia del proprio passaggio. Uno di quelli presenti nel parco è particolarmente appassionante e raccomandato per chi volesse passare un pomeriggio avventuroso alla sua ricerca. Per chi fosse interessato tutte le informazioni necessarie si trovano sul sito: www.geocaching.com.
Allora, che cosa state aspettando? Tutti alla scoperta del Parco delle Gole della Breggia!

Articolo tratto da Sarasani (N°2 Aprile 2015), scritto da Moira Piazzoli e Arianna Mari – Scout Burot Castel San Pietro


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