Campo Pionieri S. Stefano Tesserete

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Questo è il diario del campeggio del posto pionieri di Tesserete di quest’anno, durato da sabato 17.7.2010 a sabato 24.7.2010, che ha avuto come tema “Le meraviglie della Greina”. È infatti nella zona della Greina che siamo stati tra campeggi e capanne per una settimana; ecco un breve riassunto del nostro viaggio:

Sabato 17.7.2010: Inizia la nostra avventura: alle 6.45 ci troviamo in sede per la partenza. Purtroppo la tappa di oggi (Piotta – Acquacalda, per il passo delle Colombe) viene accorciata perché sembra arrivare la pioggia. Quindi andiamo con 2 auto fino in cima al passo del Lucomagno, dal quale, dopo la colazione e l’apertura ufficiale del campeggio, inizia il nostro viaggio. Siamo in 7: il capo posto Platz e i 5 pio Purin, Cano, Oro, Mondi e Nesa (questi ovviamente sono i soprannomi) e più tardi, ad Acquacalda ci raggiungerà don Erico che starà con noi fino a mercoledì. Dopo aver visto la stupenda sabbia bianca della valletta vicina e la meraviglia del giorno, ossia la sorgente del Brenno del Lucomagno, la quale per essere una sorgente è decisamente grande ed è stupenda per come sbuca da sotto un’enorme roccia, in breve arriviamo al campeggio di Acquacalda, dove piantiamo le 2 tende di Platz e Oro da 3 posti l’una. Poi Purin, Cano e Nesa vanno a comprare del latte per la colazione del giorno dopo…ma non appena giunti alla stalla scoppia un temporale, che li accompagna durante il ritorno al campo per poi cessare poco dopo il loro arrivo…ma sono cose che capitano in campeggio…e intanto Platz, Oro e Mondi preparano la cena a base di rösti e spezzatino, entrambi buonissimi. Dopo una bella doccia calda, la serata prosegue nel bar del campeggio, dove facciamo qualche partita a carte, e dopo la chiusura della giornata andiamo tutti a dormire, non troppo tardi perché il giorno dopo ci attende una dura camminata.

Domenica 18.7.2010: La tappa di oggi va fino a Campo Blenio. Dopo aver fatto l’apertura della giornata, smontato le tende, preparato i sacchi e aver partecipato alla messa celebrata da don Erico nella chiesetta di Acquacalda, torniamo in cima al passo del Lucomagno con il bus e da lì partiamo in direzione del passo della Gana Negra, dove vedremo la meraviglia del giorno, cioè i “meteoriti neri” (enormi rocce nere molto particolari), accompagnati da un forte vento che persisterà anche nel pomeriggio, ma per fortuna anche dal sole. Il paesaggio è davvero stupendo, tra il colpo d’occhio su Tenca, Penca, Tencia e i magnifici prati verde smeraldo non c’è davvero di che lamentarsi. Dopo pranzo al sacco e siesta in cima al passo vicino a un laghetto, scendiamo verso Campo Blenio, passando dall’alpe Bovarina e dalla capanna Bovarina, dopo le quali il sentiero è un po’scosceso. Infine arriviamo a destinazione, dopo una lunga camminata in cui tra chi si è scottato per il sole, chi ha avuto le fiacche e chi ha avuto male ai piedi, sono pochi gli “incolumi”. Piantiamo poi le tende vicino al Brenno della Greina, su un suolo coperto di ghiaia che però era l’unico disponibile, e dopo una breve lavata al fiume, per cena i nostri chefs Platz e Oro ci cucinano un chilo di deliziosa pasta al ragù. Dopo di che andiamo a letto, anche oggi non troppo tardi.

Lunedì 19.7.2010: La mattina arrivano Willy e Ceci (il capo sezione e la capo muta) con il furgone per portarci il cibo per i prossimi giorni e per far sì che possiamo liberare i nostri zaini da ciò che ormai è superfluo, come materassino e schlafsack. Questo è il giorno in cui entriamo a tutti gli effetti nell’ambientazione principale del nostro campeggio: la regione della Greina. Accorciamo un po’questa tappa, che altrimenti sarebbe stata davvero lunga, arrivando fino a Pian Geirètt alcuni con l’autobus e altri in auto con don Erico. Dopo esserci ricongiunti si parte, accompagnati dal sole: dopo aver attraversato il piano inizia la salita verso la capanna Scaletta, dove ci fermiamo qualche minuto. Ma riprendiamo poco dopo il nostro viaggio andando presto a scoprire la meraviglia del giorno e probabilmente la più bella del campeggio: l’arco di pietra della Greina, una stupenda e particolarissima formazione rocciosa dovuta all’erosione. In questa zona ci fermiamo a mangiare il nostro pranzo al sacco, e questa è anche la zona in cui si uniscono le prime ramificazioni del Brenno della Greina, che poi si congiungerà sotto Olivone al Brenno del Lucomagno (la cui sorgente avevamo potuto ammirare sabato) per dar vita al Brenno vero e proprio. Dopo un po’di riposo si riparte alla volta della capanna Michela (o Motterascio, che dir si voglia). La camminata ci porta a scoprire lo stupendo altipiano del passo della Greina, detto anche Pass Crap, situato a circa 2.359 m s.l.m., pieno di fiori colorati ed erba smeraldina nonché, in alcune zone come in quella dell’arco, di una bellissima roccia calcarea che con l’erosione ha portato a particolari formazioni rocciose. Nella zona più paludosa della piana abbiamo anche rinvenuto diverse ossa di un animale non bene identificato. Comunque, attraversata questa stupenda zona, da cui nasce anche il fiume Rein da Sumvitg (che nella regione della Surselva confluisce nel Reno Anteriore), che col tempo ha scavato un incredibile e bellissimo “Gran Canyon”, giungiamo a Crap la Crusch, una roccia con una croce situata in prossimità di un bivio, i cui due sentieri portano uno in Ticino, verso la capanna Michela, e l’altro nei Grigioni, verso la capanna Terri. La croce stessa fa da confine tra i due cantoni. Dopo aver ascoltato da Nesa e don Erico qualcosa della storia di questo luogo (facilmente rintracciabile su Internet o su libri) ci dirigiamo infine verso la capanna Motterascio, da dove si gode di una bellissima vista sul lago del Luzzone e dove possiamo concederci una bella doccia, dopo esserci sistemati nelle nostre stanze. Pian piano arriva anche l’ora della cena, e così dopo aver mangiato le delizie della cucina di questa capanna e dopo una “ciciarada”, andiamo a dormire.

Martedì 20.7.2010: Oggi era in previsione la salita al Piz Terri, ma dato che non è stato possibile effettuare prima un sopralluogo e c’è ancora il rischio di trovare neve, la tappa ci condurrà semplicemente alla capanna Terri, ma dato che è piuttosto vicina decidiamo di allungare un po’il percorso risalendo nella piana attraversata ieri e tornando poi dall’altro lato del Rein da Sumvitg, per ammirare le sue stupende acque cristalline e i ripidi pendii del Canyon anche da un’altra angolazione. Il tempo è ancora molto bello. Lungo la strada che ci conduce verso la capanna Terri incontriamo diverse marmotte, alcune delle quali si lasciano addirittura avvicinare da Mondi tanto da concedere dei bellissimi primi piani. Arriviamo poi ai margini della piana, dove celebriamo l’Eucaristia in mezzo alla natura, che come dice don Erico è “la più bella delle cattedrali”; in seguito mangiamo il nostro pranzo al sacco. Si riparte poi alla volta della capanna Terri, che raggiungiamo velocemente e che è situata in cima a una collinetta. Dopo esserci sistemati nella stanza, dato che è ancora piuttosto presto facciamo una partita a Risiko. Poi, dopo una buona cenetta e qualche partita a carte andiamo di fuori a fare una veglia, che ha lo scopo di farci riflettere sul ruolo che avremo la settimana prossima, ossia quello di aiutanti dei capi nella muta e nel reparto, e su ciò che esso comporta. In poche parole il concetto è che un capo dev’essere un po’come un fratello maggiore: deve guidare il lupetto/esploratore con il buon esempio più che con le parole e non deve essere distaccato come un docente ma neanche prendere il posto di un genitore; insomma, per essere un buon capo bisogna trovare un giusto equilibrio che non sempre è così facile raggiungere, bisogna essere partecipi di ciò che vivono i ragazzi, non distaccati, ma senza dimenticarsi che non si è uno di loro ma un capo e che si hanno delle responsabilità su di loro. E poi, dopo questa utile veglia e la chiusura, andiamo a dormire.

Mercoledì 21.7.2010: Oggi il nostro gruppo si divide: Platz, Oro, Cano e Mondi scendono lungo la valle del Rein da Sumvitg, mentre don Erico, Purin e Nesa ritornano all’auto lasciata a Pian Geirètt dalla piana della Greina. Arrivati a Pian Geirètt, dove piove qualche minuto, si scende a Campo Blenio, e lì il tempo ritorna già bello, e dopo aver pranzato si va a Trun, dove ci ritroviamo tutti e dove don Erico, che ha portato lì in auto Purin e Nesa, ci saluta perché ritorna in Ticino prima di andare ai campeggi dei lupetti e degli esploratori, che sono a Brigels. Dopo un po’arriva Fiorenzo, uno dei cuochi della prima settimana in casa lupetti, con il furgone e ci porta gli zaini piccoli in cui avevamo preparato il materiale per questi giorni, la tenda grande di Purin in cui dormiremo qui, il materiale che avevamo depositato a Campo Blenio e altro materiale. Così dopo aver piantato la tenda, fatto la spesa nel negozietto del paese e fatto una bella doccia, arriva l’ora di preparare la cena: Oro e Mondi ci fanno una bella grigliata, e dopo aver sparecchiato e lavato cominciamo a prepararci per la notte…ma all’improvviso viene a piovere, così ci ritiriamo tutti nella tenda, dove facciamo la chiusura riflettendo anche sulla veglia del giorno prima e poi…tutti a dormire.

Giovedì 22.7.2010: Dopo le lunghe camminate dei giorni precedenti, oggi ci godiamo un po’di “riposo avventuroso”: andiamo a fare rafting sul Reno Anteriore! Prendiamo il treno da Trun fino a Ilanz, e lì arrivano a prenderci, insieme ad altri partecipanti, i responsabili del rafting, che ci portano con un furgoncino fino al loro “quartier generale”. Lì ci danno tutte le spiegazioni necessarie e dopo aver indossato sopra il costume da bagno la muta e le scarpe da loro fornite facciamo ancora un piccolo tratto in furgoncino prima di arrivare ai gommoni. Sul nostro ci siamo solo noi e uno dei responsabili. E dopo le ultime spiegazioni…VIA! Il rafting dura un paio d’ore ed è divertentissimo, con dei tratti di rapide davvero emozionanti (Nesa è anche finito in acqua, ma fortunatamente senza conseguenze). Una volta arrivati a Reichenau, poco prima del punto in cui si congiungono Reno Anteriore e Reno Superiore, è ora di scendere; ci cambiamo e dopo aver salutato e ringraziato i responsabili andiamo a pranzare in riva al fiume. Poi andiamo alla stazione, dove arriva a prenderci Fiorenzo con il furgone, con il quale andiamo a fare la spesa prima di tornare a Trun. E una volta tornati al campo facciamo la doccia e poi ceniamo con risotto, luganighetta e peperoni. E dopo aver sparecchiato e lavato ci prepariamo anche oggi per andare a dormire.

Venerdì 23.7.2010: È giunto il momento di raggiungere il resto della sezione, dato che domani ci sarà la promessa. Purtroppo il tempo non è dei migliori, e dopo aver smontato la tenda, preparato gli zaini, dato il materiale non più utile a Fiorenzo che lo prende col furgone e fatto l’apertura vicino al cimitero di Trun, dove abbiamo scoperto che sono sepolti anche poeti e altre persone molto importanti, il viaggio fino a Brigels è in buona parte sotto l’acqua. Ma in fondo abbiamo avuto bel tempo fino ad ora, e non sarà certo un po’d’acqua a fermarci, no? Quindi come da programma arriviamo a Brigels e ci rechiamo al campo esplo, dove, dopo aver salutato tutti e bevuto un buon tè caldo, montiamo la tenda. Poi, dopo aver preso e depositato in tenda tutto il nostro materiale, possiamo finalmente andare con il furgone fino alla casa lupetti, dove ci rilassiamo sotto una meritata doccia calda. Poi si torna al campo esplo; il tempo non accenna a migliorare e quando non piove è comunque nuvoloso, e sarà così anche per quasi tutta la settimana seguente. Alla sera ci uniamo agli esplo per il bivacco nella stalla vicino al campo, dato che il tempo non permette di stare di fuori; poi facciamo tutti insieme la chiusura e si va a dormire.

Sabato 24.7.2010: È il gran giorno della promessa: oggi facciamo la preparazione per il rinnovo insieme agli esplo che hanno già fatto la promessa e andiamo prima a una chiesetta sulla collina vicino alla casa lupetti, poi nel parco giochi del paese e poi torniamo al campo, ogni volta facendo delle riflessioni per prepararci al rinnovo. Al campo poi è ora di pranzo e mangiamo tutti insieme nella stalla. Proseguono poi le attività di preparazione al rinnovo e alla sera tutta la sezione si riunisce in divisa e foulard nella chiesa di Brigels per la messa della promessa, celebrata da don Erico, al quale durante la messa Willy regala una stola a nome di tutta la sezione. Più tardi arriva per noi pio il momento di dividerci: da adesso Mondi e Nesa andranno ad aiutare i capi dei lupetti e già stasera dormiranno in casa lupi, Platz, Cano e Oro invece resteranno al campo esplo, anche loro per aiutare i capi, e Purin ha già un altro impegno, quindi partirà domani. Così finisce la nostra avventura da pionieri di quest’anno, trascorsa meravigliosamente tra luoghi stupendi in amicizia e spirito scout…e iniziano altre avventure, che ci vedranno divisi ma che saranno sicuramente tanto istruttive e belle quanto lo è stato il nostro fantastico campeggio tra le meraviglie della Greina!

Nesa

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