L’assemblea del Movimento Scout Svizzero ha deciso, qualche anno fa, di realizzare una rivista federale da inviare a tutti i suoi membri. Scoutismo Ticino ritiene che la realizzazione di due riviste scout in italiano richiederebbe un impegno troppo grande per poter garantire una certa qualità, soprattutto per la rivista federale, che non potrebbe semplicemente essere tradotta.
Per ovviare al problema delle due riviste, Scoutismo Ticino ha chiesto e ottenuto dal Movimento Scout Svizzero la possibilità di creare la rivista federale (Sarasani) con l’attuale redazione di punto/riga// mantenendone in gran parte i contenuti ma adeguando la grafica a Sarasani.
L’ultimo numero di Sarasani è stato fatto con le rubriche e la redazione di punto/riga//
Per dire la vostra potete andare alla pagina del sondaggio…
Dal 15 novembre sono aperte le iscrizioni al prossimo Jamboree, che si terrà nell’estate 2011 in Svezia.
Sarà possibile partecipare come:
È sufficiente collegarsi al sito: http://www.jamboree.ch (disponibile anche in italiano) e compilare l’iscrizione online.
Prima di fare ciò, date un’occhiata ai documenti presenti su questa pagina.
Necessitate di altre info? Durante il mese di dicembre 2009 il progetto di promozione Jamboree di Scoutismo Ticino organizzerà un pomeriggio informativo per ragguagliarvi con le info disponibili e testimonianze di coloro che hanno già partecipato ad un Jamboree. La data esatta verrà pubblicata a giorni e comunicata ai Capi Sezione e Capi Unità.
Per ulteriori domande, inviate una e-mail a jamboree@scoutismoticino.ch
Ogni volta che un campeggio giunge al termine, oltre a un briciolo di stanchezza e di nostalgia, restano anche molti ricordi. A metterli nero su bianco quest’anno ci hanno pensato una lupetta, un’esploratrice e un pioniere. Ecco le loro impressioni:
Campeggio Lupetti
Domenica 26 luglio, dopo un lungo viaggio in treno, diciannove lupetti, le akele e due super cuoche sono arrivati nel piccolo villaggio di Froideville (canton Vaud), a pochi chilometri di distanza da Losanna.
La nostra casa si trovava su un grande e verde prato tutto a nostra disposizione, dove sotto un bellissimo sole gli abitanti di un magico regno chiamato Crescendo ci hanno proposto varie attività: cacce al tesoro, gare di abilità, giochi musicali, bivacchi notturni, …
Le nostre uscite con tanto di pic-nic hanno avuto diverse mete: il museo olimpico, il campo esplo, le piscine rinfrescanti e divertenti, la città di Losanna, …
Il buon umore, le risate e qualche simpatico scherzetto ci hanno fatto vivere ancora una volta un indimenticabile campeggio.
Grazie di cuore a tutte le nostre SUPER akele: Luca, Pietro, Rossetti, Babi, Cinzia e Simo! Ma alle mitiche cuoche, Armanda e Milena, un grosso B-R-A-V-E-BRAVE-BRAVE-BRAVISSIME!!
Simona
Campeggio Esploratori
Zaino in spalla e voglia di divertirsi, quindi prontii… partenzaa…viaaaaaaaaaaa!!
Il 26 luglio gli esplo di Castel San Pietro sono partiti per il campeggio nello splendido paesino di Froideville. Nel giro di due/tre giorni il campo ha preso forma: cucina, pentagono (cucine esplo), tende varie, wc, docce, lavabo, campo da pallavolo,… insomma: era tutto da far invidia ai camping a cinque stelle!
Tra un’attività e l’altra i nostri animatori hanno introdotto anche il tema che ci ha accompagnato durante le due settimane: una vecchia libreria aveva preso fuoco e la maggior parte dei libri e manoscritti erano andati in fumo. Il nostro compito era quello di trovare e riscrivere le antichissime leggende del Nord, quelle dei popoli danesi, irlandesi, islandesi, svedesi e finlandesi! Grazie al legame con gli dei del Walhalla e alle numerose suppliche rivolte a loro, ogni pattuglia ha portato a termine la missione riconsegnando a ogni popolo del Nord la propria leggenda!
Il sole e le belle giornate sono state dalla nostra parte, questo ha reso il campeggio davvero indimenticabile. Bisogna dire che le zecche non hanno esitato a farci compagnia: malgrado il primo scoraggiante impatto, la sezione ha però dimostrato di essere in grado di sconfiggere e debellare questi fastidiosi intrusi.
Alcuni esplo e animatori si sono cimentati nella promessa scout, un passo sicuramente costruttivo per chi ha deciso di intraprendere un cammino davvero importante! Arrivati alla fine del campeggio ci siamo ritrovati tutti con un grandissimo sorriso sulle labbra, questo è la prova che i nostri animatori hanno svolto un fantastico lavoro: GRAZIEE!!
Nicole
Campeggio Pionieri

Sabato 1 agosto i pionieri di Castello si sono trovati in stazione a Mendrisio. Ancora prima di partire uno dei pio ha voluto impennare con la bicicletta ma non ha calcolato il peso delle borse ed è caduto come un salame!
Partenza in treno alle 6.50: si dorme, si gioca a Uno e il viaggio non finisce più. Finalmente, 5 ore dopo, siamo arrivati a Bienne; siamo saltati in sella alle nostre bici e partiti in direzione di Le Landeron. Alla deviazione per il campeggio i due pio che davano il ritmo al gruppo (e che andavano veloci) sono andati diritti sbagliando strada. Dopo 8 km e vari tentativi di contattarli con il natel, siamo riusciti a trovarli: scocciati di aver sbagliato direzione ci hanno raggiunto in piazza a Le Landeron. Al campeggio abbiamo montato le tende e siamo andati al lago a fare il bagno.
Il mattino dopo siamo ripartiti in bici in direzione di Neuchâtel. 10 minuti dopo la partenza a un pioniere è venuta la brillante idea di fare un panino di pio: sono caduti in tre con la bicicletta facendo un bel volo! Niente di rotto, ma qualche escoriazione. In volata è arrivato subito il nostro responsabile sanitario che con la cassetta del pronto soccorso ha medicato tutti. Arrivati a Neuchâtel ci siamo presi un po’ di tempo per una visita e ci siamo istallati a qualche km di distanza, precisamente al camping di Colombier: per cena gnocchi al gorgonzola e prosciutto… una delizia!
Il mattino dopo siamo partiti per Yverdon-les-Bains: 62 km di distanza!!! A Neuchâtel ci attendeva il battello per Estavayer Le Lac: sul battello abbiamo preso il sole, dormito e rilassato i muscoli. Arrivati a Estavayer Le Lac abbiamo visitato la città, i vari torrioni, piazze e castelli. Prima di mezzogiorno siamo partiti per la Payerne per raggiungere l’aeroporto militare e visitare il museo dove abbiamo visionato filmati sulla “patrouille suisse”, ci siamo cimentati al simulatore di volo e abbiamo ammirato aerei vecchi e nuovi, con filmati sulle loro caratteristiche.
Poi abbiamo ripreso a pedalare in direzione di Yverdon-les-Bains. La strada non è in discesa e nemmeno all’ombra! A Yverdon les Bains siamo arrivati verso sera, abbiamo fatto un bagno rinfrescante nel lago e ci siamo preparati per un’uscita serale. Per cena siamo andati a mangiare la pizza da Gargamella (il cameriere era uguale!), poi sfiniti siamo andati a letto preparandoci al giorno dopo. Naturalmente l’ambiente al camping era rilassante e conciliava il sonno, soprattutto grazie alle casse da 200 watt che irrompevano nel cuore della notte svegliando tutti quanti.
La mattina ci siamo svegliati e siamo partiti per il campo esplo a Froideville. Ci aspettavano 30km di salita. La pendenza, la poca velocità, le macchine e i camion che sfrecciano veloci (rispetto a noi) sbilanciavano il carico sulla bici, ma non ci siamo arresi e abbiamo continuato a pedalare. Alcuni pio dovevano portare anche le tende. Con calma (ci si doveva mettere dalle 3 alle 4 ore, ci abbiamo messo 2 ore al massimo!) siamo arrivati al campo esplo dove abbiamo montato le tende e una costruzione con i teli militari chiamata hamburger. La sera abbiamo festeggiato l’arrivo al campo esplo!
Il giorno dopo era in programma di andare all’acqua park in fondo al lago Lemano accompagnati dal mitico Lenticchia, il furgoncino sezionale. Verso fine pomeriggio due pio si sono addormentati su delle sdraio mentre il resto del gruppo li stava cercando per poter rincasare tutti insieme. Dopo estenuanti ricerche in tutta la struttura si sono svegliati, li abbiamo trovati e siamo partiti per la stazione di Bouveret. Al porto abbiamo notato una mega struttura strana con due scafi… ALINGHI!!! La foto ricordo era d’obbligo.
Alla sera ci siamo fermati a Losanna a cenare: la pizza era buona, niente Gargamella, ma la mozzarella è rimasta sullo stomaco per qualche ora. Mentre salivamo verso il campo abbiamo improvvisato corsi di fitness e ci siamo preparati per i lavori del giorno successivo. Il mattino dopo abbiamo aiutato gli esplo nello smontaggio: smonta e deposita materiale, caricalo sul trattore, scaricalo e ricaricalo sul camion. Alle 18.00 tutto era pronto per il rientro in Ticino. Sabato mattina sveglia presto: alle 5.30 siamo partiti per tornare a casa!
Diego
Animatori, Akele e Capi Posto Pio ringraziano tutti i partecipanti per l’entusiasmo e l’allegria che come sempre hanno contraddistinto le due settimane di campeggio. Naturalmente l’appuntamento è per l’anno prossimo, sempre insieme verso nuove avventure!
L’equipe Jota-Joti di Scoutismo Ticino è già all’opera per offrire, come gli scorsi dieci anni, la possibilità, a tutte le sezioni ticinesi, di partecipare ai due incontri mondiali in rete e sulle onde il 16, 17 e 18 ottobre 2009. Un avvenimento da non perdere! Visto il traguardo dei 10 anni aspettatevi numerose sorprese! Maggiori informazioni e le modalità di iscrizione sono reperibili nel sito web www.joti-ti.ch. Si cercano ancora collaboratori per completare l’equipe. Gli interessati contattino Bradipo Missile (nicola.dellacasa@scoutismoticino.ch)
La Disney Pixar presenta : Up un’avventura mozzafiato che terrà tutti quanti attaccati allo schermo.
(articolo pubblicato su Terra Ticinese)
A volte i sogni mettono le ali… Se poi i protagonisti sono giovani non ancora ventenni, il passo si fa breve. La realtà di un viaggio in canoa da Locarno a Venezia (500 chilometri) l’hanno affrontata dal 27 giugno all’undici luglio alcuni esploratori affiliati alle sezioni del Gambarogno e della sezione Visagnoi Claro, assistiti da esperti del Gruppo canoisti ticinesi. L’attraversata del Verbano da Locarno a Magadino ha consentito ai partecipanti di scaldare i muscoli e di rendersi conto di essere protagonisti del primo capitolo di un racconto vero. Nessuna lacrima nei loro occhi, ma tanta luce e la fierezza acerba di una vita ancora in boccio. A Magadino li attendevano oltre duecento persone (autorità, genitori, amici) alle quali si è unito un membro della giuria del prestigioso premio sportivo (la Challenge Sanitas con un assegno di 5’000 franchi) consegnato agli esploratori per l’originalità della loro coraggiosa iniziativa. Poi, dopo una breve cerimonia ufficiale e gli auguri di rito, è iniziata l’avventura in un tripudio di colori. Le emozioni vissute le raccontano gli stessi protagonisti ai lettori di Terra ticinese, con l’aggiunta di alcune bellissime immagini. (Diego Invernizzi)
Siamo partiti da Locarno il 27 giugno: siamo dieci pionieri (Alessandra, Tessa, Serpis, Ary, Daly, Dada, Sid, Susan, Sele e Indiana), tre monitori canoisti (Ivo, Andreas e Mauro) e sei monitori scout (Takin, Lollo, Fabi, TiDiElle, Luca e Andrea). Finalmente è arrivato il giorno della partenza e la nostra avventura ha inizio! Ritrovati tutti a Locarno, abbiamo tenuto una piccola conferenza stampa e poi in canoa! Dopo un’oretta di pagaiate eccoci arrivati a destinazione, Magadino, dove ci hanno accolto i nostri genitori e molti curiosi. Terminato il breve aperitivo siamo finalmente partiti con auto e furgoni verso Sesto Calende. Una volta sul posto abbiamo dovuto constatare che il ristorante dove avremmo dovuto accamparci, era stato appena venduto; il problema è stato però subito risolto e abbiamo potuto piazzare le nostre tende nel terreno accanto. Il giorno seguente, dopo la sveglia, ci siamo preparati di fretta per cominciare la nostra avventura. Sul fiume abbiamo visto spiagge di tutti i tipi, si rideva, si scherzava e si cantava. Abbiamo pranzato come dei veri italiani alle due e mezzo. Finito il pranzo siamo ripartiti alla volta del ponte di Magenta, meta finale della giornata. Arrivati al ponte abbiamo caricato le barche sui furgoni e ci siamo trasferiti alla sede degli scout di Vigevano, che ci avrebbero accolto per quella notte.
L’indomani la sveglia ha suonato alle 6 e, dopo un’abbondante colazione, siamo ripartiti. Dopo ore di navigazione l’entusiasmo di aver finalmente raggiunto la meta del giorno se ne è andato subito in seguito alla brutta notizia che uno dei furgoncini era stato scassinato e alcune borse degli accompagnatori contenenti anche alcuni dei nostri documenti erano state rubate. Credevamo che almeno per quel giorno le brutte avventure fossero finite e invece, una bombola di gas ha preso fuoco. I pompieri prontamente accorsi hanno spento l’incendio e allontanato le bombole. Per cena abbiamo ordinato qualche pizza per mangiarla tutti assieme nelle nostre tende.
Martedí ci siamo concessi una pausa. Abbiamo posticipato la sveglia, e dopo un lauto brunch, nel pomeriggio ci siamo divisi in due gruppi. I pionieri e alcuni monitori si sono recati a un parco acquatico e gli altri hanno sbrigato le formalità degli imprevisti. La sera ci siamo poi concessi un’ottima cena al ristorante “Amici del Po” che ci aveva messo a disposizione il terreno.
L’indomani la sveglia era alle 6, ma noi abbiamo fatto finta di niente e ci siamo svegliati alle 6.20 in coma per via del pasto precedente. Il tempo in canoa è passato in fretta. All’arrivo di un temporale ci siamo fermati al primo porto e con l’aiuto di alcuni vecchietti simpatici abbiamo messo in salvo le imbarcazioni. Dopo cena ci siamo spostati a Piacenza dove gli scout del posto ci accoglievano quella notte.
Giovedí ci siamo svegliati alle 6, dopo appena cinque ore e mezzo di riposo. Abbiamo mangiato un’abbondante colazione e poi subito pronti per partire! Quel giorno ci aspettavano 45 km che avremmo percorso al mattino, in modo da avere il pomeriggio libero, Purtroppo a causa di ritardi e del caldo spossante abbiamo raggiunto la meta solo alle 17.30. Addio pomeriggio libero!
La tratta di venerdí è stata davvero dura, ma nonostante ciò ce l’abbiamo fatta. Ora dobbiamo montare le tende, scaricare e riordinare le valigie, preparare la cena, fare finalmente una doccia e mangiare, per poi concederci una fantastica passeggiata tra le vie di Cremona e festeggiare il compleanno di Martina, una monitrice che si occupa di accompagnarci con uno dei furgoncini.
L’indomani dopo aver smontato le tende e preparato la colazione ci siamo diretti con il furgone verso il fiume. Abbiamo provato e trovato un metodo di viaggio alternativo: 50 minuti di pagaiate e 10 di pausa. La tratta di oggi è stata di circa 50 km. Dopo la pausa pranzo abbiamo continuato il viaggio per circa due ore prima di incontrare Gengis che ci ha indicato la strada per la sede dei canoisti di Casalmaggiore dove abbiamo fatto una bella doccia calda. Dopo un’abbondante cena abbiamo pulito tutto molto velocemente perché i monitori ci avevano concesso libero fino alle 22.00 (22.15 in tenda).
La domenica la sveglia ha suonato come di consueto alle 6. Dopo aver salutato Ivo e Monica che ci hanno accompagnato per tre giorni, abbiamo pagaiato per quattro ore e ci siamo fermati per la pausa pranzo. Quarantacinque minuti dopo siamo ripartiti; fortunatamente la giornata era leggermente meno afosa del solito, ma dopo otto ore sotto il sole non ne potevamo piú. Alle 16.30 abbiamo raggiunto la sede della motonautica di Borgoforte, che ci avrebbe ospitato per la notte. Questa sera ci aspetta un’ottima e meritata cena: hamburger, patate e macedonia!
Il giorno seguente abbiamo percorso la tappa piú lunga. 60 Km! Ci siamo svegliati e svolti gli usuali lavori mattutini, eravamo pronti per partire. Dopo lunghissime ore di pagaiate ci siamo finalmente fermati per il pranzo. Purtroppo l’entusiasmo che avevamo dopo di esso si è letteralmente esaurito e abbiamo indetto uno sciopero di tutto rispetto: ci siamo uniti in gruppo e smesso di pagaiare. Quando dopo gli incitamenti degli animatori, siamo giunti a Castelmassa, abbiamo trovato la sezione scout locale che ci ha offerto, oltre a una doccia calda, anche un’ottima grigliata in compagnia.
Il giorno seguente, dal lato sportivo, è terminato attorno alle 21, a Ferrara! Luogo magnifico! Mentre alcuni di noi pulivano le canoe e stendevano il materiale, altri si sono dedicati alla cena e alla stesura dei testi. Siamo stanchi e bisogna iniziare a pianificare l’arrivo in Laguna, tenendo conto di possibili problemi fisici e mentali. Di una cosa siamo però ben sicuri: vogliamo rimanere uniti senza correre rischi inutili!
L’indomani un’altra levataccia! Ma questa volta siamo stati molto piú veloci a preparare la colazione e sistemare tutto il materiale. Grazie al mitico Adriano siamo riusciti a trovare delle soluzioni ai problemi discussi ieri. Sapevamo che la corrente non c’era più e, secondo lui, sarebbe stato troppo arrivare fino al punto previsto. Dopo una foto ricordo con Adriano partiamo per l’ultima tratta sul Po! Passate alcune ore troviamo un ristorante. Decidiamo di fermarci per un gelato, ma un minaccioso temporale in arrivo ci costringe a ripartire in fretta. Un’oretta ancora e raggiungiamo i furgoni dove scopriamo che la borsetta di Martina contenente, tra l’altro, le chiavi di uno dei veicoli, è stata rubata. Al che tre monitori si sono incaricati di recarsi in Ticino a recuperare la chiave di riserva del furgone.
Il mattino successivo abbiamo dormito fino alle 10.30! Riordinato vestiti e tende, abbiamo aspettato i monitori di ritorno dal Ticino, per poi partire alla volta di Chioggia in furgone. Una pizza tutti assieme per cena e poi tutti a dormire sotto le stelle!
Diana alle 3.30. Il momento della sveglia è stato ovviamente duro, ma dopo alcune tazze di caffè è andata meglio. Siamo partiti dal ponte dedicato a Baden Powell (fondatore degli scout) un po’ in ritardo, ma abbiamo visto ugualmente l’alba sui tetti di Chioggia (motivo della levataccia). La situazione oggi è molto differente: corrente non ce n’é e in più la laguna è molto trafficata. Per pranzo sosta a Malamecco, dove abbiamo comprato dei panini. Siamo poi subito ripartiti per sfruttare la corrente giusta.
Passata la notte al campeggio di Fusina, oggi si visita Venezia. Al mattino ci siamo recati a Murano dove abbiamo visto una fornace e le botteghe tipiche, senza i monitori che ci avevano lasciato tempo libero. Nel pomeriggio siamo poi andati a Venezia, dove alcuni parenti e amici erano già arrivati per il grande evento dell’indomani.
11 luglio: la sveglia di questa mattina è stata alle 6.50. Colazione, riordino e spostamento ai nostri kayak. Entusiasti all’idea di rivedere i nostri amici e familiari, siamo saliti per l’ultima volta sulle canoe e ci siamo avviati verso Piazza S. Marco. Un’ora e mezzo circa di sforzo e siamo arrivati a Venezia centro, scortati da una barca della guardia di finanza. Da lontano cominciavamo a scorgere le prime figure esultanti sul ponte di Rio Lungo, dietro al quale ci aspettava il tratto piú pericoloso di tutto il tragitto che ci avrebbe condotto alla sede della Reale Canottieri Bucintoro. Alla sede ci aspettavano amici e parenti con i quali abbiamo mangiato il pranzo offerto. Infine ci sono stati consegnati degli attestati, abbiamo scattato le ultime foto, poi ognuno è rientrato al proprio domicilio con la sua famiglia e… un bagaglio pieno di avventure ed emozioni!
Curiosi di avere informazioni sui campi scout svoltisi nel 2009? Andate a dare un’occhiata!
Il dossier sull’Abruzzo è stato aggiornato. Ora potete trovare un resoconto di Sergio Fiorenza, Capo scout del CNGEI sulla situazione all’Aquila”.
(continua…)